Gli Eventi 2018-01-15T18:31:09+00:00

I tè delle cinque

l’arte raccontata dagli esperti
e la musica del Conservatorio Niccolò Paganini

 

Sabato 20 gennaio 2018, ore 17
Michele Canzio e il “Parco nascosto” di villa Durazzo Pallavicini a Pegli
Nel ventennio successivo al 1840 Michele Canzio, architetto, decoratore e primo scenografo del Teatro regio Carlo Felice di Genova, progetta e realizza per il marchese Ignazio Alessandro Pallavicini un fantastico giardino romantico adagiato su otto ettari di impervia collina prospicente il mare di Pegli. Recenti studi hanno evidenziato il carattere teatrale-scenografico di quest’opera che trova i motivi più intimi per la sua realizzazione nell’intento di materializzare un percorso di natura iniziatica di taglio esoterico-massonico. Oggi, dopo ingenti restauri durati oltre sei anni, il parco è stato riaperto al pubblico e la nuova gestione offre ai visitatori la possibilità di partecipare al “viaggio esoterico” accompagnati dall’autore degli studi. Questa conferenza è l’occasione per un primo incontro con questo luogo straordinario e per conoscere la trama del percorso anche attraverso i documenti storici che illustrano pienamente il genio di Michele Canzio.
A cura di Silvana Ghigino, architetto – paesaggista docente di “Restauro del Giardino Storico” presso la Facoltà di Architettura di Genova, progettista degli avvenuti restauri del parco e direttore del parco

Lunedì 22 gennaio ore 17
Nel salotto di Rossini
Si tratta di una conversazione fra musica e cucina. Partendo dal salotto di Rossini si passerà a ricordare i gusti gastronomici del celebre operista per coinvolgere poi, attraverso aneddoti vari, diversi altri musicisti celebri che hanno dimostrato un particolare attaccamento alla buona tavola.
A cura di Roberto Iovino, direttore del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova e Cristina Iovino

Martedì 23 gennaio, ore 17
Marine e paesaggi della Riviera ligure nelle collezioni dell’Accademia Ligustica.
Un excursus nella pittura di paesaggio: dalle grandi tele di Tammar Luxoro e Benedetto Musso della collezione Maglione Oneto, fino alle vedute di Saccorotti e alle affascinanti scogliere di San Fruttuoso di Rubaldo Merello della prestigiosa collezione Oberti.
A cura di Giulio Sommariva, storico dell’arte e conservatore del Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova

Mercoledi 24 gennaio, ore 17
Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo
In occasione della mostra in corso al Palazzo Ducale di Genova, Gianni Franzone, curatore della stessa con Matteo Fochessati, racconta le ragioni che li hanno spinti ad organizzarla e il taglio che hanno scelto. La produzione dell’artista – uno dei più interessanti del panorama ligure tra Ottocento e Novecento – è investigata nelle diverse tipologie: pittura, scultura, disegni e grafica.
L’intento principale è di contestualizzare la parabola artistica di Merello all’interno del contesto culturale in cui maturò e, quindi, a confronto con la produzione di quegli artisti le cui opere egli ebbe modo di vedere alle Promotrici genovesi o in altre occasioni espositive o che poté frequentare, come nel caso di Plinio Nomellini che visse nel capoluogo ligure dal 1890 al 1902. Oltre a quest’ultimo, sono esposte opere di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza, Vittore Grubicy, Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Galileo Chini, Antonio Discovolo, Guglielmo Amedeo Lori, Domenico Guerello, Sexto Canegallo e di quegli artisti (come Adriano Baracchini-Caputi, Benvenuto Benvenuti, Guido Cinotti, Filiberto Minozzi) che con lui parteciparono all’Exposition des Peintres Divisionnistes Italiens che, organizzata da Alberto Grubicy, si tenne a Parigi, alla Serre de l’Alma, nel 1907.
A cura di Gianni Franzone, storico dell’arte, curatore del Museo della Collezione Wolfson

Giovedì 25 gennaio,
Un sottile filo di blu
Partendo dal presepe straordinariamente esposto a Palazzo Reale un percorso all’indietro nella storia del blu di Genova; abiti, statuine, opere d’arte, lavoro e consuetudini incrociano il loro percorso con la storia del tessuto più celebre del mondo in un viaggio a tappe nelle vicende culturali della città.
A cura di Serena Bertolucci, Direttore Palazzo Reale di Genova – Polo Museale della Liguria

Venerdì 26 gennaio,
Disegni per una città moderna, Genova negli acquerelli di Aldo Raimondi
Inediti fino ad oggi, conservati presso la Collezione Topografica del Comune del Centro DocSAI, essi ritraggono alcuni scorci di Genova della metà degli anni ’30 con una freschezza ed un entusiasmo propagandistico da cui traspare il vivo compiacimento in una città operosa, che si rinnova anche a costo di distruggere interi brani del suo centro storico, pronta ad essere protagonista delle nuove sfide che il Novecento impone. Essi offrono l’occasione per ripercorrere la storia di alcuni edifici ed operazioni urbanistiche a cavallo delle due guerre che delinearono e caratterizzarono l’aspetto della città post-ottocentesca, la città Moderna, appunto. Una selezione di fotografie storiche propone un confronto tra i soggetti raffigurati negli acquerelli di Raimondi e le omologhe coeve riprese fotografiche.
A cura di Andreana Serra, Curatore Collezione Topografica e Cartografica del Comune di Genova, settore Musei

Sabato 27 gennaio,
CSI dell’arte.
La Storia dell’Arte pittorica narrata dalla ricerca scientifica I manufatti artistici sono formati da materia. Gli artisti, in tutte le epoche, hanno manipolato i materiali più diversi per creare le opere d’arte che oggi osserviamo. In questa breve presentazione saranno esposti i materiali pittorici e le tecniche progettuali che hanno caratterizzato la storia dell’arte dal Medioevo ad oggi. Un excursus, quindi, nei materiali artistici indagati dalle nuove tecnologie diagnostiche per comprendere come operavano i pittori nel tempo e nelle diverse aree geografiche e per condurre gli appassionati di arte a una nuova visione della storia dell’arte e facilitare il confronto attribuzionistico tra storici e scienziati.
A cura di Michela Fasce, consulente di diagnostica e tecniche artistiche, restauro dipinti e dorature, perito CCIAA di Genova

Progetto didattico

 

 

Accademia Ligustica di Belle Arti

dal 20 al 28 gennaio
(tutti i pomeriggi dalle 15 alle 17 e  la domenica dalle 16 alle 18)  
gli allievi dell’Accademia Linguistica di Belle Arti
realizzeranno
due costumi d’epoca femminili  
reinterpretati con l’utilizzo del tessuto jeans.

 

 

 

Conservatorio Niccolò Paganini

Lunedì 22 gennaio – ore 17 
Nel salotto di Rossini
Conferenza di Roberto e Cristina Iovino
partecipano Marta Caccialanza, flauto
Dario Bonuccelli, pianoforte
 
Mercoledì 24 gennaio – ore 18.00
Musicisti spericolati
Oleksandr Pushkarenko, violino
Jacopo Famà, flauto
Lorenzo Famà, pianoforte
Omaggio al mondo dei motori attraverso il virtuosismo strumentale: a volte, per affrontare il repertorio del proprio strumento, bisogna amare la velocità, il rischio, i problemi meccanici, la fatica… proprio come in un Gran Premio.
 
Giovedì 25 gennaio – ore 18.00
Drive my car
Ensemble jazz del conservatorio Niccolò Paganini a cura di Pietro Leveratto
L’autoradio di una vecchia Oldsmobile è sintonizzata su una radio che trasmette jazz;
sotto le ruote scorre una strada che attraversa gli Stati Uniti e che, per magia, conduce anche in Europa.